UNITRE ORVIETO: LA PROGRAMMAZIONE DI MAGGIO 2024, ULTIMO MESE DEL CORRENTE ANNO ACCADEMICO

L’Unitre – Università delle Tre Età di Orvieto propone un Maggio 2024 particolarmente intenso.
Ultimo mese del corrente Anno Accademico, vedrà in programma tanti Corsi e Laboratori tuttora attivi (Lettura Emozionale, Ascolto Musicale, Fotografia, Inglese, Patchwork, Pittura ed Arti Visive, Drammatica Grammatica, Informatica, Spagnolo, Rieducazione Funzionale, Attività Fisica Adattata, Attività in Acqua, Yoga Posturale) e una sorprendente serie di eventi di fine anno curati dalle stesse classi (il programma generale è scaricabile cliccando sul riquadro rosa posto in alto).
Alcune iniziative, ancora non completamente definite, non risultano in calendario ma saranno rese note quanto prima.
Di seguito l’elenco di eventi e manifestazioni di pubblica partecipazione già fissati:

in collaborazione con Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” di Orvieto e ISAO (INSIEME – Nel Segno della Musica)
DOMENICA 5 (ore 17) – Ridotto del Teatro Mancinelli, Orvieto
“MUSICA PER LA VITA”
incontro-concerto con il M° Gabriele Falcioni Corno
a cura del M° Riccardo Cambri Pianoforte
ingresso libero con prenotazione obbligatoria ai numeri 3392619440 e 3387323884 e alla email musicaorvieto@gmail.com

MERCOLEDÌ 8 (dalle ore 8) – Siena
“VISITA AGLI SPAZI MONUMENTALI DEL CENTRO STORICO SENESE”
con la guida del Prof. Donato Catamo
prenotazioni Sig.ra Fabrizia Mencarelli, cell 3389514859

GIOVEDÌ 9 (ore 17) – Auditorium “Gioacchino Messina” (Piazza Febei), Orvieto
nel 150° anniversario della nascita dell’eminente scienziato
“GUGLIELMO MARCONI – LA STORIA DELLE ONDE, OVVERO LE ONDE DELLA STORIA”
a cura del Prof. Giuseppe De Ninno (fisico, docente presso IIS Majorana-Maitani di Orvieto)

per Orvieto in Fiore 2024 e in collaborazione con il Comitato Cittadino dei Quartieri:
VENERDÌ 17 (ore 11) – Chiesa di Sant’Andrea, Orvieto
Presentazione del pannello “VOLI DI PACE”
Laboratorio di Patchwork, docente Patrizia Menghi

VENERDÌ 17 (ore 17:15) – Sala Unità d’Italia (Palazzo Comunale), Orvieto
“I FIORI MUSICALI DI ORVIETO”
Note gioiose dei giovani allievi pianisti del M° Riccardo Cambri
in collaborazione con Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” di Orvieto

SABATO 18 (ore 10:30) – Giardino di Palazzo Sanvitani (via Cavallotti 39), Orvieto
“GIACOMO LEOPARDI, FIORI RARI”
Divagazioni mattutine e assennate di Guido Barlozzetti
Intermezzi musicali e assonnati, alla fisarmonica, di Riccardo Cambri
in collaborazione con Opera del Duomo di Orvieto

MERCOLEDÌ 22 (ore 21:15) – Teatro del Carmine, Orvieto
SPETTACOLO di fine Anno Accademico
Laboratorio di Lettura Emozionale, docente Gianluca Foresi

La segreteria Unitre (Piazza del Popolo 17, Orvieto) è aperta nei giorni di Mercoledì e Giovedì dalle 10:30 alle 12; per mettersi in contatto con l’associazione: email uni3-orvieto@alice.it – tel 0763342234 – cell 3387323884.

L’UNITRE HA BISOGNO DI TE!

Scelta per la destinazione del 5 per mille
UNITRE ORVIETO
90003920551

Se conosci l’Unitre e ne apprezzi le attività e il contributo alla vita culturale e sociale della nostra comunità, puoi aiutarci concretamente indicando il nostro Codice Fiscale nella prima casella del modulo “scelta per la destinazione del 5 per millle”, ovviamente nella prossima compilazione della dichiarazione dei redditi.
A te non costa niente, per noi è molto importante. Aiutaci diffondendo la nostra richiesta fra amici, parenti e conoscenti.
L’Unitre ha bisogno di te!

M° RICCARDO CAMBRI
Presidente Unitre Orvieto
Dott. PAOLO CALISTRI
Tesoriere Unitre Orvieto

25 Aprile 2024

Buon 25 Aprile a tutti,
con l’auspicio che segni l’inizio di un’epoca di unione
dei cittadini italiani e di nuova pace nel mondo.

M° Riccardo Cambri

Presidente Unitre Orvieto

PASQUA 2024

Orvieto, 31 Marzo 2024

Di ritorno dalla Veglia Pasquale, rivolgo alla Famiglia Unitre un affettuoso pensiero.
Che le Associate e gli Associati Unitre continuino ad essere testimoni di cultura, operosità, speranza, tradizione, solidarietà e amore.
Auguri di Buona Pasqua a tutti Voi e alle Vostre Famiglie!

M° RICCARDO CAMBRI
Presidente Unitre Orvieto

GRAZIE, MAESTRO

di Riccardo Cambri

Orvieto, 24 Marzo 2024

È scomparso il Maestro Maurizio Pollini, fra i più grandi pianisti della storia della musica.
Con lui scompare un’epoca, scompare una generazione di interpreti che hanno operato nel solco del rigore, dell’applicazione, dell’abnegazione, della devozione all’arte.
Per quelli della mia età, durante gli anni di studio in Conservatorio, Maurizio Pollini veniva suggerito dagli insegnanti come il pianista da cui ascoltare le nuove composizioni – semmai fosse una pratica corretta – su cui iniziavamo ad esercitarci.
Grazie alle numerose incisioni che il Maestro ci ha lasciato, potremo incontrare ad libitum la sua essenza interpretativa.
Si è molto dibattuto sull’aspetto tecnico, sfolgorante e infallibile di Pollini e sulla presunta algidità delle sue, o almeno di alcune, esecuzioni.
La verità risiedeva negli occhi di chi ha avuto la fortuna di assistere ad un suo concerto: stupiti, ammirati e commossi dalla partecipazione di una perfezione trascendente, metafisica, direttamente in comunicazione con una soprasensibilità da lui frequentata e agli altri resa nota solamente per suo tramite. Perfetto, e pertanto sovrumano, equilibrio fra cuore ed intelletto o, se preferiamo, fra amore e ragione: con il primo elemento, delle due coppie, avanti un poco sull’altro.
Il suo pianismo è definibile, debitamente, apollineo; così idiomaticamente che l’etimologia dell’aggettivo sembra risalire senza dubbio al suo cognome.
Il repertorio di Pollini è di giusta ed accorta scelta, una irresistibile esposizione di splendidi fiori fra i quali ci è concesso di ammirare i nostri preferiti. Quantunque impossibile esprimere un’opinione, per me Pollini ammanta l’esposizione del primo tempo della Sonata Op. 106 di Beethoven di una forza cosmica indescrivibile e che si può solo subire, mentre gli Studi Op. 10 e Op. 25 diventano pienamente di Chopin nella sua interpretazione.
Ho avuto l’immenso privilegio di conoscerlo. Era difficile sostenere il suo sguardo, capace di entrarti nella coscienza e di uscire alla tue spalle. Si percepiva una capacità di analisi profondissima ed una certa inquietudine emotiva, con la quale divorava attimi di vita, propria ed altrui.
Sobrio, dignitoso, austero mai ieratico, lo ricordo parco di sorrisi; quando te li riservava, però, erano doni emozionanti e preziosi.
La sua cura del repertorio contemporaneo è stata quella tipica degli illuminati, di coloro che coltivano la tradizione e ne tracciano la perpetuazione attraverso una rispettosa frequentazione della creatività moderna.
In questo, rivoluzionario, come anche nell’uso misuratissimo e garbato del pedale di risonanza, a cui egli attribuisce, proprio in virtù di questa accorta prassi, un’importanza effettistica quasi sconosciuta prima.
Senza di lui, saremo tutti più poveri.
Grazie, Maestro.